mercoledì 8 aprile 2009
Patapum
Festa di addio. Un altro stagista ci lascia. Ad attenderlo non ci saranno lidi migliori, magari una sedia più comoda dove appoggiare il mazzo ingrandito dall'inutile fatica. Ad attenderlo ci saranno lunghe giornate passate davanti ad un pc ad inviare curricula. Puntualmente non otterà nessuna risposta. Ci sono i pasticcini, i salatini, bibite e l'immancabile bottiglia di spumante. Anzi, le bottiglie. In questi ambienti si sa, chi non porta il brut è un villico, invece se ti scordi lo spumante dolce rischi di non festeggiare con le persone a cui tieni di più. Sono le sei e trenta. Una pizzetta proclama la sua libertà. Festeggia la sua imminente fine nel cestino. Non finirà sciolta nello stomaco di un umile stagista o di un più blasonato manager o direttore. Ha cantato vittoria troppo presto, la mia mano sente già la sua ruvida crosta e la mia bocca inizia a secernere acquolina. Non è la sola. Non è ancora scivolata dietro le tonsile che subito le fa compagnia un salatino con salsa tonnata.
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